Biancorossi superati dal Siena. Decide una punizione di Del Grosso
Due enormi maglie biancorosse esposte dalla Nord salutano l’ingresso in campo delle squadre, sull’altro fronte la classica sciarpata dei sostenitori ospiti fa da cornice ad un derby che si gioca anche sugli spalti. Serena conferma le indiscrezioni della vigilia, in campo va il collaudato 4-3-1-2, in attacco l’ex di turno Immobile affianca Sforzini. Anche Conte non cambia il suo spartito, 4-4-2 con Sestu e Troianello a giocare da esterni offensivi.
Biancorossi colpiti. L’avvio del match è piuttosto nervoso, c’è tanto pressing e pochi spazi per la manovra. Il primo a provare a smuovere le acque è Sforzini che al 7’ stoppa e tira dalla distanza senza impensierire Coppola. Ci prova anche Immobile, subito dopo, cercando l’assolo e ottenendo lo stesso risultato. Il Siena viene fuori rispondendo al 17’ con una percussione di Marrone fermata dall’uscita bassa di Narciso, poi con un diagonale di Troianiello che attraversa tutto lo specchio della porta. La gara si ravviva alla mezz’ora, quando Immobile accelera e viene steso sulla soglia dell’area di rigore, per l’arbitro è fallo dell’attaccante, si prosegue tra le proteste. L’equilibrio della partita è rotto al 36’, quando Del Grosso disegna una parabola beffarda direttamente da calcio piazzato, è il gol del vantaggio. Il Grifone rimane stordito e ci mette un po’ per metabolizzare il colpo, così all’intervallo la squadra di Serena è sotto di un gol.
Non basta il cuore. Nella ripresa sono subito gli ospiti a cercare di presentare il conto con la conclusione di Calaiò neutralizzata da Narciso, poi è il Grosseto a fare la partita. Serena gioca la carta Consonni, poi è costretto ad inserire Soncin a causa dell’infortunio di Immobile. I biancorossi spingono con generosità, ma non riescono a far breccia nell’attenta retroguardia senese. Tuttavia la squadra di Conte è pericolosa nei capovolgimenti di fronte, così prima Del Grosso su punizione, poi Larrondo su azione manovrata, sfiorano il raddoppio, con un Narciso prodigioso nella seconda circostanza. La squadra di Serena è ammirevole per l’impegno, ma anche piuttosto inconcludente, in quanto non riesce a tirare in porta. All’80’ invece è Calaiò a divorarsi incredibilmente il raddoppio, sbagliando la più comoda delle occasioni. È il segnale che forse qualcosa può ancora succedere, così Sforzini suona la carica con una conclusione al volo che si perde sul fondo. Calaiò continua a mancare il 2-0, mentre il Grifone prova l’ultimo colpo di coda. Purtroppo l’assalto, seppur generoso, è sconclusionato poco razionale. Il Siena passa allo Zecchini riuscendo a gestire la ripresa, in cui i biancorossi hanno prodotto davvero poco dal punto di vista delle opportunità. Resta l’amarezza per un risultato mancato e qualche recriminazione sulla direzione di gara.
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