
Dopo l’intervista al mio amico “io sono il calcio” che ringrazio ancora per la disponibilità e per lo spirito dimostrato nello stare al gioco, è tornato il momento di parlare di argomenti che ruzzolano. Sono passati solo due giorni, di cose ne sono successe abbastanza, diciamo pure che c’è stato un bel viavai, anzi è il caso di dire un bell’andirivieni. Ecco cosa è andato. E’ andata la partita di Verona, nel desolante e desolato turno infrasettimanale, altrimenti detto anche “turno brutto” o “turno skyfo”. Via anche Mister Viviani, arrivato in punta di piedi e uscito di scena altrettanto mestamente. Mi lascia il ricordo di una persona che con questo mondo del pallone non ha molto da condividere, un po’ come paracadutare Biancaneve sul set di Apocalypse Now, mentre girano la scena del tenente colonnello surfista, che bombarda al napalm le postazioni nemiche al ritmo de La Valchiria di Wagner…(film epico). Via Freddi, Zanetti e Gerardi. Il primo; già sen’era andato da un bel pezzo, quello che vedevamo al campino era solo il suo ologramma, a me in campo piaceva, la gamba non la tirava mai dietro e la sua maglia era sempre sufficientemente sudata, peccato. Zanetti; per quanto visto in campo nessun rimpianto, per quanto visto nello spogliatoio peccato anche per lui. L’ho visto molto spesso incoraggiare i compagni di gioco più di quanto facciamo noi dagli spalti. Alfa e Mancino lo cercarono tra i compagni dopo aver segnato per abbracciarlo. Leggero in campo, pesante nello spogliatoio. Gerardi, non mi è mai piaciuto, non ero contento del suo acquisto e sono contento della sua dipartita. Credo che il soprannome di Belen sia soprattutto colpa mia, se così fosse, gli chiedo sinceramente scusa. Via Surraco, anche se in quei dieci minuti ha dimostrato di essere tanta roba… Questo invece cosa è arrivato. E’ arrivato Jadid, marocchino dai piedi buoni e un po’ di giovani di belle speranze (Misuraca è un mio pallino), materiale stimolante, ci si potrebbe divertire. Arriva, anzi torna Mister Ugolotti, uno che a me non è mai dispiaciuto, infatti, non seppi neanche spiegarmi fino in fondo le motivazioni del suo esonero. E’ vero, può e deve crescere anche lui, ma in questo a Grosseto è in buona compagnia. Ha l’espressione del volto buona, con un timbro di voce sereno e poi ha delle ottime relazioni con la carta stampata, con una giornalista in particolare... Arriva la Sampdoria, bella maglia, bella tradizione, bella tifoseria, brutto presente. Speriamo che la ruota gli inizi a girare a partire da domenica. Arriva Manuel che mette tutti d’accordo con un pezzo pesante come Giuliano Ferrara. Al suo interno niente di nuovo, ma se ci pensate bene sta proprio qui la bravura. La capacità di toccare le corde giuste, con il ritmo giusto. Delicato e forte nello stesso momento. Bravo, ma io so meglio. Ah dimenticavo, arriva anche la neve e tutti si torna un po’ bambini. Prendiamoli a pallate…e speriamo che la carota finisca nel posto giusto.
T&GO
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